Persone

I protagonisti della storia

Il vero protagonista della documentazione fondiaria dell’Ospedale Maggiore è l’affittuario, o fittabile. Ex-lavoranti, piccoli o grandi imprenditori agricoli, clientes dell’Ente milanese o delle famiglie da cui provenivano i suoi deputati o, più verso l’Ottocento, veri e propri “tecnici”, i fittabili costituivano un elemento indispensabile per il governo delle vaste proprietà della Ca’ Granda.

Sulla terra i fittabili costruivano le loro fortune, a volte partendo dall’affitto di uno dei poderi più piccoli per poi arrivare, contratto dopo contratto fino a quelli più grandi e complessi, ma anche più remunerativi, oppure legandosi per generazioni a uno dei possessi ospedalieri. Il legame, anche molto forte, tra fittabili, terra e Ospedale era in molti casi più che personale, ma si estendeva a veri e propri clan famigliari, che tra alti e bassi riuscì in molte occasioni a perdurare per molti secoli.

L’altra figura chiave per la struttura di governo del territorio della Ca’ Granda è l’agente. Istituito già nel Seicento come evoluzione del fattore, l’agente era a capo delle provincie, ossia le circoscrizioni che raggruppavano i possessi dell’Ospedale nello stesso ambito territoriale. L’agente si occupava di sorvegliare il rispetto delle clausole contrattuali e il pagamento dei fitti, nonché garantire l’integrità dei possessi dell’Ospedale, sia quelli affittati sia quelli – come i boschi – che gestiva direttamente. Al pari dei fittabili, anche gli agenti spendevano la loro vita sui fondi arrivando perfino a legarsi a una sola provincia per lunghissimo tempo. L’Ospedale ebbe del resto sempre cura dei suoi impiegati più fedeli: molti agenti, ormai inadatti al servizio per l’età avanzata furono alloggiati nelle strutture dell’Ente e fu loro garantita una  rendita (in genere pari al 80% del salario) per il resto delle loro esistenze.

Accanto ad agenti e fittabili c’era un vasto corollario di individui: campari responsabili delle acque e dei boschi, bergamini, osti, mastri muratori, fabbri, mugnai, taglialegna, coloni e semplici braccianti che contribuivano al funzionamento di un microcosmo produttivo complesso e, per alcuni di loro, duro e spietato.

Fondazione Ca'granda

© Fondazione Patrimonio Ca' Granda

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